L’aloe arborescens, un rimedio antichissimo usato fin dagli albori della civiltà

Non tutti sanno che l’aloe arborescens è usata dagli esseri umani per le sue proprietà medicamentose fin dall’antichità.

Una delle testimonianze più antiche in questo campo risulta essere il famoso Papiro di Ebers, risalente al 1500 a.C. attualmente conservato presso la Biblioteca di Lipsia, in Germania. Si tratta di un documento importantissimo, un rotolo di papiro lungo 20 metri che racchiude i principali segreti dell’arte medica egizia: un formulario contenente oltre 800 prescrizioni e la citazione di circa 700 droghe di origine vegetale, minerale e animale. Qui si trovano la bellezza di 12 ricette in cui veniva impiegata l’aloe arborescens, una pianta che cresceva benissimo lungo il Nilo. L’uso principale era come purgante, ma anche per curare malattie degli occhi e della pelle. Nefertiti e Cleopatra, le due famose regine egizie, rinomate per la loro bellezza, la utilizzavano naturalmente per le sue proprietà antirughe e si racconta facessero addirittura il bagno in una miscela di latte di capra e aloe . L’aloe aroborescens, poi, veniva considerata la pianta dell’immortalità, tanto che si usava anche nel sofisticatissimo processo di imbalsamazione.


Prima ancora degli egizi si trovano testimonianze dell’uso dell’aloe arborescens anche tra i Sumeri: una tavola di argilla risalente al 2000 a.C e ritrovata in Mesopotamia, include l’aloe come una delle piante medicamentose più usate ai tempi.


Nel corso dei secoli, sebbene altri popoli come i greci, gli israeliti, i Maya, gli arabi e i cinesi la utilizassero abbondantemente, dato che era molto diffusa nei loro climi caldi, nella gran parte dell’Occidente venne dimenticata. Per garantire il ritorno all’uso dell’Aloe, bisognava trovare una tecnica per stabilizzare il gel e poter assicurarne quindi l’uso anche a chi non poteva coltivare direttamente la pianta sotto casa. Bisogna attendere la fine degli anni ’50 perché Bill Coates, un giovane farmacista texano riuscisse a trovare la formula giusta e stabile per garantire a tutti l’assunzione di aloe fresca.


Padre Romano Zago studia gli effetti dell’Aloe Arborescens da vent’anni e racconta le sue esperienze, come e quando assumere il preparato da lui stesso ideato, nei libri come quello in vendita sul nostro portale qui.

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