Aloe Arborescens e Aloe vera a confronto

Sebbene l'Aloe Vera sia certamente la varietà più conosciuta della famosa pianta, la sua fama non dipende dalle maggiori quantitativi di principi attivi ma semplicemente dall'alta resa in gel delle sue foglie, nonché dalla facilità con cui si riesce a trattare per trasformarlo in polpa, in bevanda o in gel per uso topico.

L'Aloe Arborescens si differenzia per le foglie più strette e filiformi, e per la cuticola esterna più spessa che la rende più resistente se coltivata in condizioni ambientali meno favorevoli, ossia nei climi più rigidi. Grazie a questa caratteristica, la pianta possiede una maggiore concentrazione rispetto alla specie Barbadensis (Aloe Vera) di elementi antrachinonici, principalmente aloine, responsabili sia del conosciuto effetto lassativo ma anche citoprotettivi e antitumorali.

La resa per foglia è minore ma la coltivazione in luoghi più vicini rispetto a quelli di distribuzione del prodotto finito, che si sta sviluppando principalmente in Italia, consente di avere prodotti dalle qualità fitoterapiche molto alte grazie al mantenimento delle caratteristiche biochimico-nutrizionali. Infatti i prodotti a base di Aloe importati da paesi extraeuropei pagano lo scotto dei lunghi tempi di trasporto e conservazione in luoghi non adeguati (come i container) che ne fanno forzatamente diminuire la qualità.

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