hai 0 prodotti nel carrello - Totale € 0
Aloe a candelabro
- › Aloe a candelabro
- › Spesso chiamata la 'Pianta del miracolo' oppure il 'Guaritore Naturale'
- › L'aloe per la salute
- › Una nuova scoperta sulla pianta dell'aloe
- › Percorso storico dell'aloe
- › Piante miracolose/2 il beverone a base di aloe
- › Notizie storiche pervenute dai popoli antichi
- › La ricetta di Padre Romano Zago
- › Aloe - Barbadensis e Arborescens
- › Aloe contro gli effetti nocivi del sole
- › Cani e gatti si curano con l'aloe Incontro sulla medicina naturale
Famiglia: Liliaceae
Area di origine: Africa meridionale
Nome comune: Aloe a candelabro
Aloe a candelabro, appartenente alla famiglia delle Liliaceae è una pianta originaria dell'Africa meridionale, il cui etimo, nel termine generico, probabilmente deriva dal greco alos, traducibile con sali, ad indicare la ricchezza del minerale nei succhi all'interno delle foglie. Questa varietà di aloe si presenta come una pianta succulenta arbustiva, perenne, sempreverde, con tronco pollonifero che può raggiungere un'altezza di 2 metri. Le foglie dell'arbusto si dispongono in rosette terminali con un margine spinoso, all'interno delle quali dipartono vistose infiorescenze a grappolo che raggruppano i fiori di colore rosso, che si manifestano tra Maggio e Giugno e tra Febbraio e Marzo.
La coltivazione di questa pianta, i cui frutti si presentano come una capsula trivalve, può essere indicata come semirustica, che teme il freddo intenso prediligendo un'esposizione particolarmente soleggiata ed un terreno dall'ottimo drenaggio, assicurando comunque una soddisfacente crescita anche qualora venga coltivata in vaso.
La propagazione della pianta, nel caso si vogliano avviare coltivazioni più estese, avviene per talea di fusto o trapianto di polloni in primavera-estate e può essere impiegata come soluzione ornamentale grazie alla vistosa fioritura che può essere disposta a formare densi ammassi cespugliosi, larghi fino a 4 m.
La caratteristica principale di questa pianta è il succo ricco di glucosidi e composti antrachinonici (aloina), nonché resine, con proprietà colagoghe, emmenagoghe, eupeptiche, lassative oppure purgative a dosi elevate contenuto nelle foglie.

