Aloe arborescens

Di pari passo con le scoperte della ricerca scientifica in campo medico è cresciuto l'interesse per le tecniche di cura naturali. Medicina naturopatica, medicina alternativa, cure non convenzionali sono tutte espressioni che indicano la possibilità; di curarsi con rimedi naturali, senza dover ricorrere ai farmaci. La medicina naturopatica utilizza le proprietà che la natura offre all' uomo. Una delle più conosciute piante medicamentose, dalle remote origini ed il cui utilizzo si perde nella storia, è l'Aloe Arborescens, dalle foglie coriacee, carnose e dentellate di spine con buccia sottile ricoperta di cera, dotata di fiori sono vistosi, di colore rosso o giallo.

La pianta predilige climi caldi e trova il suo habitat naturale nelle regioni africane tropicali e meridionali e nelle isole adiacenti, in Madagascar e nelle isole dell'Arabia Meridionale. Molti tipi di Aloe sono specie ornamentali, diffusamente coltivate nei giardini europei per il gradevole effetto decorativo, ma la pianta di Aloe Arborescens viene utilizzata per la sostanza medicamentosa che si estrae dal succo delle sue foglie. L'Aloe Vera e l'Aloe Arborescens presentano diverse proprietà medicamentose e curative, ma la seconda ha una concentrazione di principi attivi molto maggiore. Padre Romano Zago, seguendo scrupolosamente la ricetta originale brasiliana, ha ricavato un preparato curativo di Aloe Arborescens coltivata in Sicilia, in provincia di Trapani, in una azienda biologica senza la pretesa di diffondere un prodotto sostitutivo alla medicina tradizionale, ma con la consapevolezza che le terapie farmacologiche per combattere un determinato problema possono essere causa di altri disturbi.

La pianta di Aloe Arborescens Predilige i climi caldi e secchi, e il suo particolare aspetto induce molte persone a considerarla come una particolare forma di pianta grassa, ma in realtà la pianta appartiene alla famiglia del giglio. La particolare forma delle foglie e la possibilità di chiudere i pori per evitare di perdere l'acqua immagazzinata ne garantisce la sopravvivenza là dove altre piante appassirebbero e morirebbero.